I sintomi allergici possono essere di intensità da lieve a grave e la loro durata varia da persona a persona. Il documento ARIA (Allergic Rhinitis and Its Impact on Asthma), pubblicato in collaborazione con l'Organizzazione Mondiale della Sanità, definisce una rinite allergica persistente come la presenza di sintomi per più di quattro giorni a settimana e per più di quattro settimane all'anno. La rinite allergica intermittente è invece definita come la presenza di sintomi per meno di quattro giorni a settimana e per meno di quattro settimane all'anno. Fortunatamente i sintomi allergici possono essere controllati e, come per qualsiasi altro disturbo, è consigliabile un trattamento quanto più tempestivo possibile. Il tuo medico saprà consigliarti circa il trattamento più adatto ai tuoi sintomi.
Rinite allergica
Se soffri di rinite allergica potrai presentare: starnuti ripetuti; naso chiuso, gocciolante o che prude; alterazioni del senso del gusto o dell'odorato e difficoltà a respirare. Inoltre potresti manifestare disturbi del sonno o sentirti stanco durante il giorno.
Se i sintomi nasali sono accompagnati da lacrimazione e prurito degli occhi, oppure da occhi arrossati e gonfi, la malattia è definita rinocongiuntivite allergica.
I sintomi della rinite allergica possono essere molti: quattro pazienti con rinite allergica su dieci soffrono anche di tre o più sintomi gravi. È necessario riferire la sintomatologia ad un medico.
Asma allergica
Se soffri di asma allergica (provocata anche da esercizio fisico) puoi avere difficoltà a respirare, tossire frequentemente e avvertire senso di costrizione al torace.
Eczema allergico o dermatite atopica
Se soffri di eczema allergico o dermatite, puoi lamentare forte prurito, eccessiva secchezza e desquamazione della pelle.
Orticaria
L'orticaria provoca gonfiori cutanei ben definiti, i pomfi, accompagnati da prurito intenso e talvolta da bruciore.
Anafilassi
La reazione allergica più grave è l'anafilassi, che può manifestarsi inizialmente con il gonfiore del cavo orale, lingua, labbra, pelle e palpebre. Nei casi più gravi la reazione provoca vomito, dispnea, difficoltà di respirazione e persino collasso cardiovascolare. Se non viene trattata tempestivamente, la reazione anafilattica può essere mortale.
Il 90% delle reazioni anafilattiche è provocato da cibi, ma anche punture di api o vespe; alcuni farmaci ed il lattice possono scatenare questa reazione acuta potenzialmente fatale.